Ripristino salotto

Fai risplendere di nuova vita un divano troppo vissuto

Con il passare del tempo, l’arredamento in pelle può mostrare i segni dell’invecchiamento, specialmente se non ci si è presi abbastanza cura di esso. Una regolare pulizia e protezione con il Pulitore Delicato ed il Protettivo per Pelli aiuta a prevenire certe caratteristiche indesiderate; questo, comunque, non può impedire alla pelle di essere graffiata, tagliata o logorata.

È consigliabile procedere con la rifinizione completa di un salotto in queste situazioni:

    • Qualora presenti danni diffusi
    • Quando lo sporco è penetrato a tal punto da non essere più pulibile senza asportare parte della precedente rifinizione;
    • Quando, dopo tanti anni di utilizzo, la precedente rifinizione risulta usurata.

La tecnologia Fenice permette di utilizzare i medesimi prodotti sicuri, semplici ed ecologici sviluppati nella produzione della pelle, garantendovi un alto standard qualitativo ed una lunga durata nel tempo.
Di seguito, cliccando su ogni passaggio vi proponiamo una spiegazione più dettagliata delle operazioni da eseguire per la ricostruzione della rifinizione di un divano in pelle pigmentata (vi suggeriamo di seguire attentamente le istruzioni e di leggere le descrizioni di ciascun prodotto):

Resistenza allo sfregamento

Questo test determina la resistenza della rifinizione allo strofinio.

La prova si compie strofinando la superficie con un tessuto di feltro asciutto (a secco) o bagnato (ad umido con acqua) oppure con una soluzione che simula il sudore umano, molto aggressivo per la rifinizione (prova al sudore).

Lo sfregamento è eseguito utilizzando cubetti di feltro, detti feltrini, di lana bianca (o nera se la pelle da testare è bianca), sottoposti ad un peso standard di 1 kg.

Il movimento è lineare alternato sulla superficie del pellame. I feltrini sono controllati continuamente durante lo sfregamento: non appena la pelle comincia a trasferire colore al feltro, il test si considera concluso.

Il numero di cicli effettuato fino a quel momento è annotato come risultato finale della prova.

Valori Consigliati per i diversi tipi di pelle in base allo Standard Europeo per le caratteristiche della pelle destinata agli interni auto:

Sfregamento Pelli aniline, scamosciate Pelli semi-aniline Pelli pigmentate
A secco: 50 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi
Ad umido: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 250 cicli – min. 3°/4° della scala dei grigi
A sudore: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 50 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi

Solidita’ del colore allo sfregamento Gakushin

Questo strumento determina la solidità del colore allo sfregamento. Macchina con sei stazioni da banco utilizzate per valutare la resistenza della pelle allo sfregamento. Ogni stazione include un paio di pinze adatte per fissare il campione al piano mobile e un braccio per lo sfregamento ponderato con due morsetti per il fissaggio della pelle. La macchina si ferma automaticamente al raggiungimento del numero di cicli impostato.

I risultati vengono valutati osservando il materiale testato.

Questo strumento di misura è in grado di operare con 1300g di peso su ogni stazione.

Specifiche tecniche:

  • Rientra nei requisiti previsti da JIS L 0823 (Sezione 3.2)
  • Rientra nei requisiti previsti da Mazda MES MN 405
  • Rientra nei requisiti previsti da Nissan NES M0155 (sezione 16)

Resistenza del colore alla luce

Le radiazioni solari, la temperatura, le precipitazioni e l’ossigeno causano l’invecchiamento dei materiali e ne influenzano anche numerose proprietà fisiche. Il FADE-OMETER Atlas Ci 3000+ è una camera con condizioni ambientali controllate usata per determinare la solidità alla luce di vari materiali. Attraverso una lampada allo xeno con irradiazione controllata, determina un’esposizione costante all’irraggiamento. Filtri intercambiabili per la luce delimitano lo spettro d’emissione della lampada, in modo da imitare le varie condizioni d’irraggiamento naturale del sole nell’ambiente dove i vari materiali saranno poi impiegati. In pratica lo strumento realizza uno scolorimento accelerato tramite il controllo della temperatura, dell’umidità e della luce (ultravioletta, visibile e infrarossi).

Il provino in pelle è inserito nello strumento insieme ad una scala dei blu costituita da 8 strisce in lana di diversi standard di colore. Per poter quantificare la resistenza del provino alla luce in termini di tempo, la scala dei blu è coperta per metà, in modo da poter fare un confronto tra la parte esposta e quella non esposta di ciascuna variazione cromatica. Il provino e la scala dei blu subiranno delle variazioni, dovute all’esposizione ai raggi, misurate confrontando la parte esposta e quella coperta della scala. La quantità di luce necessaria a far scolorire le strisce di blu aumenta progressivamente dalla più chiara a quella più scura. Una scarsa quantità di luce scolorirà soltanto il blu più chiaro (quello in basso nella foto). Un quantitativo medio di luce scolorisce 4 strisce di colore, mentre tantissima luce farà scolorire tutte le strisce.

In base all’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle destinata agli interni delle auto, questi sono i valori di resistenza alla luce consigliati:

Pelli aniline, scamosciate e nubuck Pelli semi-aniline Pelli pigmentate
minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari almeno al 3° della scala dei blu. minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 4° della scala dei blu minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 5° della scala dei blu

Resistenza al trasferimento del colore

Valutazione del trasferimento e della variazione di colore. La pelle può trasferire colore su un altro materiale con il quale entra in contatto. O può subire una variazione, una degradazione, un cambiamento cromatico a causa di diversi fattori quali la luce, l’umidità e il calore. Per valutare i trasferimenti e le variazioni di colore si utilizzano due tipi di scale di grigi.

Scala n. 1: trasferimento del colore
La scala dei grigi per trasferimento colore è utilizzata per misurare la solidità del colore di un materiale e la sua resistenza al trasferimento su altro materiale, confrontandolo con parametri standard, validi in ogni luogo e condizione. La scala è composta da 10 coppie di piastrine: una di piastrine bianche identiche e 9 coppie costituite da una piastrina bianca e da una grigia (con toni di grigio di diversa intensità, che corrispondono a solidità differenti). Se le due piastrine bianche hanno solidità 5, la differenza di colore tra loro è pari a zero. I valori di solidità da 4/5 a 1 corrispondono a coppie di piastrine delle quali una è bianca e l’altra grigia; il crescente contrasto tra le due piastrine corrisponde ad un decrescente valore di solidità, perciò la coppia di piastrine formata dal bianco e dal grigio più scuro corrisponde a solidità 1. Dopo aver sottoposto un campione a test, la scala di grigi servirà a quantificare il trasferimento di colore. Pertanto il campione e l’originale vengono confrontati tra loro e accostati alle 10 coppie che formano la scala, tra le quali si cercherà quella con il contrasto che più si avvicina alla variazione di colore sopravvenuta. Si potrà così dare un valore oggettivo alla quantità di colore trasferita.

Scala n. 2: variazione del colore
La scala dei grigi per variazione di colore è utilizzata per valutare la solidità del colore di un dato materiale e la sua resistenza ad agenti (come la luce solare) che possono variarne l’intensità. La scala è composta da 5 coppie di piastrine grigie. All’interno delle singole coppie la differenza d’intensità e contrasto è variabile: ad essa corrispondono differenti valori di solidità in una scala che va da 5 a 1. La solidità 5 corrisponde a due piastrine grigie identiche, con differenza di colore nulla. La solidità 1 corrisponde invece al massimo grado di contrasto tra le due piastrine grigie. L’utilizzo di questa scala dei grigi è analogo alla precedente:si confronta l’originale a un campione sottoposto al test. Il contrasto tra i due è rapportato al contrasto all’interno delle coppie di piastrine della scala. Si è così in grado di dare un valore oggettivo alla variazione di colore sopraggiunta.

Resistenza alle flessometrie

Le oscillazioni prodotte dal flessometro esercitano sul provino un invecchiamento artificiale, simulando le sollecitazioni meccaniche che avvengono durante l’uso quotidiano.

Il parametro di resistenza consigliato dallo Standard Europeo è 100.000 cicli senza alcuna rottura della rifinizione.

Pulire settimanalmente con l’aspirapolvere o spazzolare leggermente aiuta a rimuovere lo sporco e a prevenire l’infiltrazione di sporcizia nelle fibre, che aumenta il rischio di abrasioni e usura. Girare i cuscini reversibili periodicamente fa si che l’usura sia uniforme su entrambi i lati e permette all’imbottitura di riprendere la giusta forma. Raccomandiamo di sottoporre il salotto a pulitura professionale ogni 12-18 mesi.

Rimuovere velocemente qualsiasi macchia di liquido, asciugando con un panno assorbente pulito. Lo sporco solido va rimosso con un cucchiaio senza strofinare.

Se possibile, proteggere il divano dalla luce solare diretta, che causa lo scolorimento dei tessuti, e dalle fonti di calore.

Applicare al divano il trattamento protettivo per tessuti Fenice prolunga la vita dei vostri tessuti e riduce la manutenzione perché previene le macchie permanenti. Spruzzate il Protettivo Antimacchia per Tessuto con un velo leggero ed uniforme su tutto il rivestimento: si creerà una barriera invisibile attorno alle fibre, che eviterà che lo sporco di tutti i giorni vi si attacchi e renderà il tessuto idrorepellente. Questo trattamento va ripetuto ogni 6 mesi, avendo cura di passare prima l’aspirapolvere sul divano.

Utilizzare il Protettivo Antimacchia per Tessuto di Fenice Care System aiuta ad evitare le macchie da trasferimento che i jeans nuovi possono provocare sul vostro divano, tali macchie sono molto difficili da rimuovere.

In caso di problemi particolari o dubbi, non esitate a contattare uno specialista.

Smacchiatura

COME RIMUOVERE LE MACCHIE DAL TESSUTO

Selezionate dal menù a tendina il tipo di intervento che dovete effettuare per trovare i consigli degli esperti Fenice e i prodotti adatti per affrontarlo.

Scopri come intervenire su…

  1. Usa il Rimuovi Inchiostro per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto e lo Smacchiatore forte per Tessuto A e B (se necessario)
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Rimuovi Inchiostro per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore forte per Tessuto A e B
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Rimuovi Inchiostro per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto e lo Smacchiatore forte per Tessuto A e B (se necessario)
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Detergi con il Pulitore concentrato per tessuti (usalo con l’aspiraliquidi)
  2. Sgrassa utilizzando lo Sgrassante per tessuto (usalo con l’aspiraliquidi)
  3. Applica il Protettivo antimacchia per tessuto e asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Rimuovi Inchiostro per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Rimuovi Ruggine per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Rimuovi Macchie Organiche
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Usa il Pulitore concentrato per tessuti e il Neutralizzatore di odori
  2. Applica il Protettivo antimacchia per tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

  1. Utilizza lo Smacchiatore per Tessuto e lo Smacchiatore forte per Tessuto A e B (se necessario)
  2. Applica il Protettivo Antimacchia per Tessuto
  3. Asciuga

Alcantara

Prodotti specifici per Alcantara ®

Come rimuovere macchie specifiche dall’Alcantara assistenza passo dopo passo.

Esempio di pulizia di una macchia di caffè:

FASE 1. Applicare lo Smacchiatore per Tessuto

FASE 2. Tamponare con un panno umido

Smacchiatore per Tessuto

Pulitore a base acquosa, rimuove efficacemente macchie colorate tipo vino, succo di frutta, thè, olio e caffè.

Modalità d’uso: Versare lo Smacchiatore per Tessuto su un panno bianco soffice e tamponare la macchia con delicatezza. Versare sul panno dell’acqua e tamponare la parte trattata per risciacquare ed eliminare l’eccesso di prodotto. Infine, tamponare  con piccoli movimenti circolari la parte trattata con un panno bianco soffice asciutto così da assorbire tutti i residui. Lasciare asciugare per 6-8 ore. Nel caso la macchia fosse ancora presente, ripetere l’operazione.

Togli chewing gum

Pulisce il tessuto da macchie di gomma da masticare senza lasciare residui secchi o aloni.

Modalità d’uso: Versare su un panno bianco soffice il prodotto e sollevare la gomma da masticare partendo dalle estremità cambiando frequentemente il lato del panno. Se possibile, spazzolare con una spazzola morbida per rimuovere eventuali parti residue. Una volta tolta la gomma da masticare versare dell’acqua sul panno e tamponare l’area con movimenti circolari. Utilizzare un panno asciutto per assorbire l’eccesso di prodotto e lasciare asciugare.

Rimuovi inchiostro tessuto

Ideale per macchie di inchiostro, rossetto, colore, lucido da scarpe, smalto e catrame.

Modalità d’uso: versare il prodotto su un panno bianco soffice e tamponare con movimenti circolari l’area da trattare cambiando frequentemente lato del panno. Versare dell’acqua sul lato pulito del panno e tamponare l’area con dei movimenti circolari. Se necessario ripetere il processo fino alla completa rimozione della macchia. Tamponare l’area con un panno asciutto per assorbire l’eccesso di prodotto e lasciare asciugare.

Suggeriamo di utilizzare i prodotti specifici per inchiostro e chewing-gum solo per macchie persistenti.

E’ preferibile diluirli prima del trattamento o pretrattare la macchia con un panno bagnato.

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