Se ci tieni alla pelle,
rivolgiti ai professionisti

L’unica azienda al mondo a prendersi cura della pelle
dalla produzione iniziale in conceria al post vendita dell’articolo finito.

Fenice, l’innovazione continua

Fondata nel 1973, Fenice progetta e realizza soluzioni per la cura della pelle. Questa lunga esperienza ha permesso a Fenice di creare prodotti di alto profilo sia per pulire, riparare e riverniciare i diversi tipi di pellame sia per proteggere e conservare la bellezza della pelle più a lungo. Fenice è l’unica azienda al mondo ad occuparsi della pelle lungo tutto il suo ciclo di vita: dalla preparazione della materia prima fino alla cura ed alla protezione del prodotto finito.

Nata nel Nord-Est Italia, a pochi minuti dal polo conciario di Arzignano, Fenice cresce infatti lavorando ogni giorno fianco a fianco con gli esperti delle maggiori concerie. Questa importante esperienza permette dunque a Fenice di sviluppare le tecniche e di conoscere i segreti per trattare il pellame in ogni sua fase.

Fenice, l’innovazione continua

Fondata nel 1973, Fenice progetta e realizza soluzioni per la cura della pelle. Questa lunga esperienza ha permesso a Fenice di creare prodotti di alto profilo sia per pulire, riparare e riverniciare i diversi tipi di pellame sia per proteggere e conservare la bellezza della pelle più a lungo. Fenice è l’unica azienda al mondo ad occuparsi della pelle lungo tutto il suo ciclo di vita: dalla preparazione della materia prima fino alla cura ed alla protezione del prodotto finito.

Nata nel Nord-Est Italia, a pochi minuti dal polo conciario di Arzignano, Fenice cresce infatti lavorando ogni giorno fianco a fianco con gli esperti delle maggiori concerie. Questa importante esperienza permette dunque a Fenice di sviluppare le tecniche e di conoscere i segreti per trattare il pellame in ogni sua fase.

Partner delle più prestigiose case automobilistiche mondiali e di concerie di comprovata tradizione, oggi Fenice è presente in oltre 50 paesi. La costante attenzione riposta nell’innovazione continua ha permesso a Fenice di operare sempre con le migliori tecnologie disponibili in modo da assicurare la massima cura delle pelli utilizzate sia nell’arredamento sia nel settore automotive. A conferma dell’incessante impegno nel ricercare soluzioni all’avanguardia, Fenice ha studiato soluzioni specifiche per la cura di tessuti e microfibra, confermando la propria superiorità tecnologica anche nel trattamento di questi materiali.

Partner delle più prestigiose case automobilistiche mondiali e di concerie di comprovata tradizione, oggi Fenice è presente in oltre 50 paesi. La costante attenzione riposta nell’innovazione continua ha permesso a Fenice di operare sempre con le migliori tecnologie disponibili in modo da assicurare la massima cura delle pelli utilizzate sia nell’arredamento sia nel settore automotive. A conferma dell’incessante impegno nel ricercare soluzioni all’avanguardia, Fenice ha studiato soluzioni specifiche per la cura di tessuti e microfibra, confermando la propria superiorità tecnologica anche nel trattamento di questi materiali.

L’eccellenza prima di tutto

Viaggiare spesso per lavoro ci rende consapevoli che, per quanto la tecnologia ci aiuti, non è sempre possibile essere immediatamente raggiungibili e la velocità con cui si muove il mondo non consente più ritardi dovuti alla non reperibilità di un responsabile.Per questo oggi è sempre più necessario mettere tutte le persone in grado che prendere decisioni, anche in situazioni non routinarie o difficili. Ogni azienda percorre a modo suo il cammino in questa direzione.

Noi abbiamo scelto di creare una parete con scritti a chiare lettere i principi dell’azienda a cui ispirarsi per ogni decisione.Tutti qui sanno che quello è il primo posto dove cercare delle risposte ai loro quesiti.

L’eccellenza prima di tutto

Viaggiare spesso per lavoro ci rende consapevoli che, per quanto la tecnologia ci aiuti, non è sempre possibile essere immediatamente raggiungibili e la velocità con cui si muove il mondo non consente più ritardi dovuti alla non reperibilità di un responsabile.Per questo oggi è sempre più necessario mettere tutte le persone in grado che prendere decisioni, anche in situazioni non routinarie o difficili. Ogni azienda percorre a modo suo il cammino in questa direzione.

Noi abbiamo scelto di creare una parete con scritti a chiare lettere i principi dell’azienda a cui ispirarsi per ogni decisione.Tutti qui sanno che quello è il primo posto dove cercare delle risposte ai loro quesiti.

I nostri principi

ECCELLENZA SEMPRE

Dimenticare la mediocrità, fare le cose bene fino in fondo, senza compromessi. Nessuno sforzo deve essere risparmiato per avvicinarsi all’eccellenza. Esiste solo il lavoro fatto bene fino in fondo, tutto il resto va dimenticato.

LAVORIAMO PER IL SUCCESSO DEI CLIENTI

Il successo dei nostri clienti è la nostra ragione di esistere. Qualsiasi azione mira al loro successo, qualsiasi funzione aziendale ha senso solo con questo scopo: il nostro successo è aver portato al successo i nostri clienti.

OBIETTIVI PER UN MONDO MIGLIORE

Abbiamo un solo mondo che c’è stato affidato e che dovremo passare alle nuove generazioni. Aiutiamolo a renderlo migliore senza preoccuparci di cosa potrebbero fare gli altri, rispettiamo la natura, evitiamo l’inquinamento, diamoci da fare per garantire migliori condizioni di lavoro in azienda ed ai nostri clienti.

NON RINUNCIARE MAI

Oggi la vita lavorativa è sempre più complessa, stressante, difficile: tener duro in molte situazioni può costare moltissimo. Ma solo una forte determinazione verso il risultato può garantire il successo dei nostri clienti e l’eccellenza dei risultati: non ci possiamo fermare.

TALENTI, VALORI E INNOVAZIONE

Innova o scompari: questa è la dura legge dell’industria di oggi. E l’innovazione esiste solo se è presente un team affiatato di persone valide che non hanno paura di osare, che considerano l’errore un necessario passaggio verso il successo e che non si stancano mai di pensare a come migliorare la vita dei clienti.

Con questo sito ci siamo sforzati di trasmettere quanta più tecnologia possibile e mi auguro che, oltre che un prezioso strumento di lavoro, possa anche costituire una piacevole ed istruttiva lettura.

Giovanni Pisi

Queste sono la nostra filosofia e la nostra missione.

La qualità con una marcia in più

Investimento nella ricerca e nello sviluppo, superamento degli standard di efficacia e durevolezza tradizionali, sensibilità e attenzione alle tendenze del settore e alle evoluzioni delle esigenze hanno permesso a FENICE CARE SYSTEM di essere associata ai valori di eccellenza nei risultati e ineccepibilità nei servizi.

FENICE CARE SYSTEM ha raggiunto un livello di esemplarità confermato da tre prestigiose Certificazioni di Qualità: ISO 9001:2015, EN 9100:2018 e EN 9110:2018. Traguardi che testimoniano l’impegno costante di FENICE CARE SYSTEM nel perseguire la Qualità Totale, elemento essenziale per lo sviluppo aziendale e valore aggiunto da mettere a disposizione del cliente.

Queste sono la nostra filosofia e la nostra missione.

La qualità con una marcia in più

Investimento nella ricerca e nello sviluppo, superamento degli standard di efficacia e durevolezza tradizionali, sensibilità e attenzione alle tendenze del settore e alle evoluzioni delle esigenze hanno permesso a FENICE CARE SYSTEM di essere associata ai valori di eccellenza nei risultati e ineccepibilità nei servizi.

FENICE CARE SYSTEM ha raggiunto un livello di esemplarità confermato da tre prestigiose Certificazioni di Qualità: ISO 9001:2015, EN 9100:2018 e EN 9110:2018. Traguardi che testimoniano l’impegno costante di FENICE CARE SYSTEM nel perseguire la Qualità Totale, elemento essenziale per lo sviluppo aziendale e valore aggiunto da mettere a disposizione del cliente.

Punti di forza

Utilizzare per le riparazioni la stessa tecnologia usata nelle concerie ha diversi vantaggi:

  • Riparazioni che durano tanto quanto la pelle nuova, in linea con i requisiti di mercato per il nuovo;
  • Garanzia di aggiornamento tecnologico;
  • Disporre delle tecnologie più ecologiche (a base acquosa) sul mercato.

Punti di forza

Utilizzare per le riparazioni la stessa tecnologia usata nelle concerie ha diversi vantaggi:

  • Riparazioni che durano tanto quanto la pelle nuova, in linea con i requisiti di mercato per il nuovo;
  • Garanzia di aggiornamento tecnologico;
  • Disporre delle tecnologie più ecologiche (a base acquosa) sul mercato.

Il segreto è nella tecnologia

Fenice può vantare un expertise specializzato che utilizza sistemi di lavorazione all’avanguardia ed è costantemente aggiornata per portare le tecnologie più avanzate, dalla conceria al consumatore finale.

Nata nel Nord-Est Italia, a pochi minuti dal polo conciario di Arzignano, l’azienda cresce costantemente lavorando ogni giorno fianco a fianco con gli esperti delle maggiori concerie.

Grazie a questa partnership partecipa direttamente allo sviluppo delle tecniche per il trattamento dei pellami e ne conosce tutti i segreti.

Per questo Fenice anticipa le tendenze e i cambiamenti del mercato: è direttamente coinvolta nella loro affermazione.

Il segreto è nella tecnologia

Fenice può vantare un expertise specializzato che utilizza sistemi di lavorazione all’avanguardia ed è costantemente aggiornata per portare le tecnologie più avanzate, dalla conceria al consumatore finale.

Nata nel Nord-Est Italia, a pochi minuti dal polo conciario di Arzignano, l’azienda cresce costantemente lavorando ogni giorno fianco a fianco con gli esperti delle maggiori concerie.

Grazie a questa partnership partecipa direttamente allo sviluppo delle tecniche per il trattamento dei pellami e ne conosce tutti i segreti.

Per questo Fenice anticipa le tendenze e i cambiamenti del mercato: è direttamente coinvolta nella loro affermazione.

I nostri laboratori, garanzia di qualità

I nostri laboratori, garanzia di qualità

Per garantire una lunga durata ai manufatti in pelle, i laboratori aziendali sono equipaggiati con i più moderni e sofisticati macchinari per eseguire accurati test di verifica delle caratteristiche fisiche del prodotto finito.

Il superamento di sofisticati esami chimico-fisici garantisce la durata nel tempo sia della pelle nuova che di quella rinnovata.

Il laboratorio applicativo, una vera e propria conceria in miniatura, mette a disposizione tutti i più avanzati macchinari per lo sviluppo di rifinizioni innovative ed ecologiche.

Ricerca, verifica e controllo

Per avere una garanzia di lunga durata degli oggetti in pelle, è necessario sottoporli a rigidi controlli. Fenice sottopone a controllo le pelli dopo l’applicazione dei prodotti o la riparazione, per garantirne la tenuta nel tempo. Elenchiamo qui di seguito i test a cui viene sottoposta la pelle, cliccando su ciascuno è possibile comprenderne a fondo le caratteristiche:

Resistenza allo sfregamento

Resistenza allo sfregamento

Questo test determina la resistenza della rifinizione allo strofinio.

La prova si compie strofinando la superficie con un tessuto di feltro asciutto (a secco) o bagnato (ad umido con acqua) oppure con una soluzione che simula il sudore umano, molto aggressivo per la rifinizione (prova al sudore).

Lo sfregamento è eseguito utilizzando cubetti di feltro, detti feltrini, di lana bianca (o nera se la pelle da testare è bianca), sottoposti ad un peso standard di 1 kg.

Il movimento è lineare alternato sulla superficie del pellame. I feltrini sono controllati continuamente durante lo sfregamento: non appena la pelle comincia a trasferire colore al feltro, il test si considera concluso.

Il numero di cicli effettuato fino a quel momento è annotato come risultato finale della prova.

Valori Consigliati per i diversi tipi di pelle in base allo Standard Europeo per le caratteristiche della pelle destinata agli interni auto:

Sfregamento Pelli aniline, scamosciate Pelli semi-aniline Pelli pigmentate
A secco: 50 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi
Ad umido: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 250 cicli – min. 3°/4° della scala dei grigi
A sudore: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 50 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi

Solidità del colore allo sfregamento Gakushin

Solidità del colore allo sfregamento Gakushin

Questo strumento determina la solidità del colore allo sfregamento. Macchina con sei stazioni da banco utilizzate per valutare la resistenza della pelle allo sfregamento. Ogni stazione include un paio di pinze adatte per fissare il campione al piano mobile e un braccio per lo sfregamento ponderato con due morsetti per il fissaggio della pelle. La macchina si ferma automaticamente al raggiungimento del numero di cicli impostato.

I risultati vengono valutati osservando il materiale testato.

Questo strumento di misura è in grado di operare con 1300g di peso su ogni stazione.

Specifiche tecniche:

  • Rientra nei requisiti previsti da JIS L 0823 (Sezione 3.2)
  • Rientra nei requisiti previsti da Mazda MES MN 405
  • Rientra nei requisiti previsti da Nissan NES M0155 (sezione 16)

Resistenza del colore alla luce

Resistenza del colore alla luce

Le radiazioni solari, la temperatura, le precipitazioni e l’ossigeno causano l’invecchiamento dei materiali e ne influenzano anche numerose proprietà fisiche. Il FADE-OMETER Atlas Ci 3000+ è una camera con condizioni ambientali controllate usata per determinare la solidità alla luce di vari materiali. Attraverso una lampada allo xeno con irradiazione controllata, determina un’esposizione costante all’irraggiamento. Filtri intercambiabili per la luce delimitano lo spettro d’emissione della lampada, in modo da imitare le varie condizioni d’irraggiamento naturale del sole nell’ambiente dove i vari materiali saranno poi impiegati. In pratica lo strumento realizza uno scolorimento accelerato tramite il controllo della temperatura, dell’umidità e della luce (ultravioletta, visibile e infrarossi).

Il provino in pelle è inserito nello strumento insieme ad una scala dei blu costituita da 8 strisce in lana di diversi standard di colore. Per poter quantificare la resistenza del provino alla luce in termini di tempo, la scala dei blu è coperta per metà, in modo da poter fare un confronto tra la parte esposta e quella non esposta di ciascuna variazione cromatica. Il provino e la scala dei blu subiranno delle variazioni, dovute all’esposizione ai raggi, misurate confrontando la parte esposta e quella coperta della scala. La quantità di luce necessaria a far scolorire le strisce di blu aumenta progressivamente dalla più chiara a quella più scura. Una scarsa quantità di luce scolorirà soltanto il blu più chiaro (quello in basso nella foto). Un quantitativo medio di luce scolorisce 4 strisce di colore, mentre tantissima luce farà scolorire tutte le strisce.

In base all’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle destinata agli interni delle auto, questi sono i valori di resistenza alla luce consigliati:

Pelli aniline, scamosciate e nubuck Pelli semi-aniline Pelli pigmentate
minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari almeno al 3° della scala dei blu. minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 4° della scala dei blu minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 5° della scala dei blu

Resistenza al trasferimento colore (scale di grigi)

Resistenza al trasferimento del colore

Valutazione del trasferimento e della variazione di colore. La pelle può trasferire colore su un altro materiale con il quale entra in contatto. O può subire una variazione, una degradazione, un cambiamento cromatico a causa di diversi fattori quali la luce, l’umidità e il calore. Per valutare i trasferimenti e le variazioni di colore si utilizzano due tipi di scale di grigi.

Scala n. 1: trasferimento del colore
La scala dei grigi per trasferimento colore è utilizzata per misurare la solidità del colore di un materiale e la sua resistenza al trasferimento su altro materiale, confrontandolo con parametri standard, validi in ogni luogo e condizione. La scala è composta da 10 coppie di piastrine: una di piastrine bianche identiche e 9 coppie costituite da una piastrina bianca e da una grigia (con toni di grigio di diversa intensità, che corrispondono a solidità differenti). Se le due piastrine bianche hanno solidità 5, la differenza di colore tra loro è pari a zero. I valori di solidità da 4/5 a 1 corrispondono a coppie di piastrine delle quali una è bianca e l’altra grigia; il crescente contrasto tra le due piastrine corrisponde ad un decrescente valore di solidità, perciò la coppia di piastrine formata dal bianco e dal grigio più scuro corrisponde a solidità 1. Dopo aver sottoposto un campione a test, la scala di grigi servirà a quantificare il trasferimento di colore. Pertanto il campione e l’originale vengono confrontati tra loro e accostati alle 10 coppie che formano la scala, tra le quali si cercherà quella con il contrasto che più si avvicina alla variazione di colore sopravvenuta. Si potrà così dare un valore oggettivo alla quantità di colore trasferita.

Scala n. 2: variazione del colore
La scala dei grigi per variazione di colore è utilizzata per valutare la solidità del colore di un dato materiale e la sua resistenza ad agenti (come la luce solare) che possono variarne l’intensità. La scala è composta da 5 coppie di piastrine grigie. All’interno delle singole coppie la differenza d’intensità e contrasto è variabile: ad essa corrispondono differenti valori di solidità in una scala che va da 5 a 1. La solidità 5 corrisponde a due piastrine grigie identiche, con differenza di colore nulla. La solidità 1 corrisponde invece al massimo grado di contrasto tra le due piastrine grigie. L’utilizzo di questa scala dei grigi è analogo alla precedente:si confronta l’originale a un campione sottoposto al test. Il contrasto tra i due è rapportato al contrasto all’interno delle coppie di piastrine della scala. Si è così in grado di dare un valore oggettivo alla variazione di colore sopraggiunta.

Resistenza alle flessometrie

Resistenza alle flessometrie

Le oscillazioni prodotte dal flessometro esercitano sul provino un invecchiamento artificiale, simulando le sollecitazioni meccaniche che avvengono durante l’uso quotidiano.

Il parametro di resistenza consigliato dallo Standard Europeo è 100.000 cicli senza alcuna rottura della rifinizione.

Resistenza alla trazione e allo strappo e allungamento percentuale

Resistenza alla trazione e allo strappo e allungamento percentuale

Le pelli devono avere buone tenute perché durante le varie fasi di lavorazione e anche con l’uso quotidiano subiscono enormi sollecitazioni. Lo strumento in grado di determinare queste resistenze è il tensometro.

La prova di strappo valuta la capacità della pelle di resistere alla trazione.

Il campione da esaminare è agganciato ad appositi uncini e sottoposto a trazione fino alla rottura. In questo modo si determina il carico di rottura ovvero il carico massimo raggiunto.

Il valore di resistenza allo strappo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle è Min. 25N.

La prova di tensione e allungamento consente di valutare la capacità della pelle di resistere ad uno sforzo assiale e la sua deformabilità prima della rottura.

Il campione è fissato sui morsetti del tensometro e posto in trazione fino a rottura.

In questo modo si determina il carico di rottura e la misura dell’allungamento al momento della rottura (allungamento massimo).

Il valore di resistenza allo strappo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle degli interni auto è: Auto – Min. 12N / mm2 per la trazione; valore compreso tra 35 e 60% per l’allungamento.

Resistenza al gelo (cold crack)

Resistenza al gelo (cold crack)

Resistenza della pelle alla screpolatura a freddo
Questo tipo di test consente di individuare la temperatura a freddo alla quale si screpola la rifinizione della pelle. Il campione di pelle è fissato sullo strumento “Cold Crack” e tenuto in camera raffreddata ad una temperatura prestabilita. L’apparecchio va quindi chiuso in modo rapido facendo sì che la pelle subisca un brusco piegamento. Il campione di pelle viene quindi esaminato per verificare l’eventuale screpolatura della pelle.

Il valore di resistenza alla screpolatura a freddo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle da Arredamento è: nessuna screpolatura della rifinizione a -30°C.

Resistenza all’abrasione (taber test)

Resistenza all’abrasione

Taber test
Questo strumento valuta la resistenza all’abrasione d’innumerevoli tipi di materiali.

L’azione abrasiva è ottenuta per rotazione del provino, tagliato a forma di disco, lungo l’asse verticale, mentre due ruote abrasive girano sopra di esso.

Le ruote percorrono un giro completo sulla superficie del provino e permettono così di verificare la resistenza all’abrasione per tutte le possibili angolazioni rispetto al campione. Esistono vari tipi di ruote più o meno abrasive, scelte a seconda del materiale da esaminare o delle esigenze del cliente. Possono variare anche i pesi di carico sulle molle.

La prova finisce quando lo strato di rifinizione viene abraso oppure si valuta lo stato d’abrasione dopo un numero prestabilito di cicli.
H 18 0,5 kg: 500 cicli
CS 10 0,5 kg: 2000 cicli

Resistenza all’invecchiamento

Resistenza all’invecchiamento

Resistenza a diverse condizioni climatiche

Il climatest consente di riprodurre le diversissime condizioni climatiche di vari paesi del mondo per testare sia i prodotti, assicurandosi così della loro stabilità, sia le pelli destinate a paesi con temperature e umidità molto particolari.

I campioni sono mantenuti per un tempo prestabilito a determinate condizioni di temperatura e umidità e poi confrontati con provini che non hanno subito alcun trattamento.

Si osservano così dettagliatamente gli eventuali cambiamenti avvenuti (ad esempio nel colore, nell’aspetto, nella grana, nelle dimensioni, ecc.)

Il risultato ottimale è nessun danneggiamento dopo 168 ore a 90° C.

I nostri laboratori, garanzia di qualità

I nostri laboratori, garanzia di qualità

Per garantire una lunga durata ai manufatti in pelle, i laboratori aziendali sono equipaggiati con i più moderni e sofisticati macchinari per eseguire accurati test di verifica delle caratteristiche fisiche del prodotto finito.

Il superamento di sofisticati esami chimico-fisici garantisce la durata nel tempo sia della pelle nuova che di quella rinnovata.

Il laboratorio applicativo, una vera e propria conceria in miniatura, mette a disposizione tutti i più avanzati macchinari per lo sviluppo di rifinizioni innovative ed ecologiche.

Ricerca, verifica e controllo

Per avere una garanzia di lunga durata degli oggetti in pelle, è necessario sottoporli a rigidi controlli. Fenice sottopone a controllo le pelli dopo l’applicazione dei prodotti o la riparazione, per garantirne la tenuta nel tempo. Elenchiamo qui di seguito i test a cui viene sottoposta la pelle, cliccando su ciascuno è possibile comprenderne a fondo le caratteristiche:

Resistenza allo sfregamento

Resistenza allo sfregamento

Questo test determina la resistenza della rifinizione allo strofinio.

La prova si compie strofinando la superficie con un tessuto di feltro asciutto (a secco) o bagnato (ad umido con acqua) oppure con una soluzione che simula il sudore umano, molto aggressivo per la rifinizione (prova al sudore).

Lo sfregamento è eseguito utilizzando cubetti di feltro, detti feltrini, di lana bianca (o nera se la pelle da testare è bianca), sottoposti ad un peso standard di 1 kg.

Il movimento è lineare alternato sulla superficie del pellame. I feltrini sono controllati continuamente durante lo sfregamento: non appena la pelle comincia a trasferire colore al feltro, il test si considera concluso.

Il numero di cicli effettuato fino a quel momento è annotato come risultato finale della prova.

Valori Consigliati per i diversi tipi di pelle in base allo Standard Europeo per le caratteristiche della pelle destinata agli interni auto:

Sfregamento Pelli aniline, scamosciate Pelli semi-aniline Pelli pigmentate
A secco: 50 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi 500 cicli – minimo 4° della scala dei grigi
Ad umido: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 250 cicli – min. 3°/4° della scala dei grigi
A sudore: 20 cicli – minimo 3° della scala dei grigi 50 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi 80 cicli – minimo 3°/4° della scala dei grigi

Solidità del colore allo sfregamento Gakushin

Solidità del colore allo sfregamento Gakushin

Questo strumento determina la solidità del colore allo sfregamento. Macchina con sei stazioni da banco utilizzate per valutare la resistenza della pelle allo sfregamento. Ogni stazione include un paio di pinze adatte per fissare il campione al piano mobile e un braccio per lo sfregamento ponderato con due morsetti per il fissaggio della pelle. La macchina si ferma automaticamente al raggiungimento del numero di cicli impostato.

I risultati vengono valutati osservando il materiale testato.

Questo strumento di misura è in grado di operare con 1300g di peso su ogni stazione.

Specifiche tecniche:

  • Rientra nei requisiti previsti da JIS L 0823 (Sezione 3.2)
  • Rientra nei requisiti previsti da Mazda MES MN 405
  • Rientra nei requisiti previsti da Nissan NES M0155 (sezione 16)

Resistenza del colore alla luce

Resistenza del colore alla luce

Le radiazioni solari, la temperatura, le precipitazioni e l’ossigeno causano l’invecchiamento dei materiali e ne influenzano anche numerose proprietà fisiche. Il FADE-OMETER Atlas Ci 3000+ è una camera con condizioni ambientali controllate usata per determinare la solidità alla luce di vari materiali. Attraverso una lampada allo xeno con irradiazione controllata, determina un’esposizione costante all’irraggiamento. Filtri intercambiabili per la luce delimitano lo spettro d’emissione della lampada, in modo da imitare le varie condizioni d’irraggiamento naturale del sole nell’ambiente dove i vari materiali saranno poi impiegati. In pratica lo strumento realizza uno scolorimento accelerato tramite il controllo della temperatura, dell’umidità e della luce (ultravioletta, visibile e infrarossi).

Il provino in pelle è inserito nello strumento insieme ad una scala dei blu costituita da 8 strisce in lana di diversi standard di colore. Per poter quantificare la resistenza del provino alla luce in termini di tempo, la scala dei blu è coperta per metà, in modo da poter fare un confronto tra la parte esposta e quella non esposta di ciascuna variazione cromatica. Il provino e la scala dei blu subiranno delle variazioni, dovute all’esposizione ai raggi, misurate confrontando la parte esposta e quella coperta della scala. La quantità di luce necessaria a far scolorire le strisce di blu aumenta progressivamente dalla più chiara a quella più scura. Una scarsa quantità di luce scolorirà soltanto il blu più chiaro (quello in basso nella foto). Un quantitativo medio di luce scolorisce 4 strisce di colore, mentre tantissima luce farà scolorire tutte le strisce.

In base all’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle destinata agli interni delle auto, questi sono i valori di resistenza alla luce consigliati:

Pelli aniline, scamosciate e nubuck
minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari almeno al 3° della scala dei blu.
Pelli semi-aniline
minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 4° della scala dei blu
Pelli pigmentate
minimo 4° della scala dei grigi, dopo un’esposizione pari ad almeno il 5° della scala dei blu

Resistenza al trasferimento colore (scale di grigi)

Resistenza al trasferimento del colore

Valutazione del trasferimento e della variazione di colore. La pelle può trasferire colore su un altro materiale con il quale entra in contatto. O può subire una variazione, una degradazione, un cambiamento cromatico a causa di diversi fattori quali la luce, l’umidità e il calore. Per valutare i trasferimenti e le variazioni di colore si utilizzano due tipi di scale di grigi.

Scala n. 1: trasferimento del colore
La scala dei grigi per trasferimento colore è utilizzata per misurare la solidità del colore di un materiale e la sua resistenza al trasferimento su altro materiale, confrontandolo con parametri standard, validi in ogni luogo e condizione. La scala è composta da 10 coppie di piastrine: una di piastrine bianche identiche e 9 coppie costituite da una piastrina bianca e da una grigia (con toni di grigio di diversa intensità, che corrispondono a solidità differenti). Se le due piastrine bianche hanno solidità 5, la differenza di colore tra loro è pari a zero. I valori di solidità da 4/5 a 1 corrispondono a coppie di piastrine delle quali una è bianca e l’altra grigia; il crescente contrasto tra le due piastrine corrisponde ad un decrescente valore di solidità, perciò la coppia di piastrine formata dal bianco e dal grigio più scuro corrisponde a solidità 1. Dopo aver sottoposto un campione a test, la scala di grigi servirà a quantificare il trasferimento di colore. Pertanto il campione e l’originale vengono confrontati tra loro e accostati alle 10 coppie che formano la scala, tra le quali si cercherà quella con il contrasto che più si avvicina alla variazione di colore sopravvenuta. Si potrà così dare un valore oggettivo alla quantità di colore trasferita.

Scala n. 2: variazione del colore
La scala dei grigi per variazione di colore è utilizzata per valutare la solidità del colore di un dato materiale e la sua resistenza ad agenti (come la luce solare) che possono variarne l’intensità. La scala è composta da 5 coppie di piastrine grigie. All’interno delle singole coppie la differenza d’intensità e contrasto è variabile: ad essa corrispondono differenti valori di solidità in una scala che va da 5 a 1. La solidità 5 corrisponde a due piastrine grigie identiche, con differenza di colore nulla. La solidità 1 corrisponde invece al massimo grado di contrasto tra le due piastrine grigie. L’utilizzo di questa scala dei grigi è analogo alla precedente:si confronta l’originale a un campione sottoposto al test. Il contrasto tra i due è rapportato al contrasto all’interno delle coppie di piastrine della scala. Si è così in grado di dare un valore oggettivo alla variazione di colore sopraggiunta.

Resistenza alle flessometrie

Resistenza alle flessometrie

Le oscillazioni prodotte dal flessometro esercitano sul provino un invecchiamento artificiale, simulando le sollecitazioni meccaniche che avvengono durante l’uso quotidiano.

Il parametro di resistenza consigliato dallo Standard Europeo è 100.000 cicli senza alcuna rottura della rifinizione.

Resistenza alla trazione e allo strappo e allungamento percentuale

Resistenza alla trazione e allo strappo e allungamento percentuale

Le pelli devono avere buone tenute perché durante le varie fasi di lavorazione e anche con l’uso quotidiano subiscono enormi sollecitazioni. Lo strumento in grado di determinare queste resistenze è il tensometro.

La prova di strappo valuta la capacità della pelle di resistere alla trazione.

Il campione da esaminare è agganciato ad appositi uncini e sottoposto a trazione fino alla rottura. In questo modo si determina il carico di rottura ovvero il carico massimo raggiunto.

Il valore di resistenza allo strappo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle è Min. 25N.

La prova di tensione e allungamento consente di valutare la capacità della pelle di resistere ad uno sforzo assiale e la sua deformabilità prima della rottura.

Il campione è fissato sui morsetti del tensometro e posto in trazione fino a rottura.

In questo modo si determina il carico di rottura e la misura dell’allungamento al momento della rottura (allungamento massimo).

Il valore di resistenza allo strappo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle degli interni auto è: Auto – Min. 12N / mm2 per la trazione; valore compreso tra 35 e 60% per l’allungamento.

Resistenza al gelo (cold crack)

Resistenza al gelo (cold crack)

Resistenza della pelle alla screpolatura a freddo
Questo tipo di test consente di individuare la temperatura a freddo alla quale si screpola la rifinizione della pelle. Il campione di pelle è fissato sullo strumento “Cold Crack” e tenuto in camera raffreddata ad una temperatura prestabilita. L’apparecchio va quindi chiuso in modo rapido facendo sì che la pelle subisca un brusco piegamento. Il campione di pelle viene quindi esaminato per verificare l’eventuale screpolatura della pelle.

Il valore di resistenza alla screpolatura a freddo consigliato dall’attuale Standard Europeo per le Caratteristiche della Pelle da Arredamento è: nessuna screpolatura della rifinizione a -30°C.

Resistenza all’abrasione (taber test)

Resistenza all’abrasione

Taber test
Questo strumento valuta la resistenza all’abrasione d’innumerevoli tipi di materiali.

L’azione abrasiva è ottenuta per rotazione del provino, tagliato a forma di disco, lungo l’asse verticale, mentre due ruote abrasive girano sopra di esso.

Le ruote percorrono un giro completo sulla superficie del provino e permettono così di verificare la resistenza all’abrasione per tutte le possibili angolazioni rispetto al campione. Esistono vari tipi di ruote più o meno abrasive, scelte a seconda del materiale da esaminare o delle esigenze del cliente. Possono variare anche i pesi di carico sulle molle.

La prova finisce quando lo strato di rifinizione viene abraso oppure si valuta lo stato d’abrasione dopo un numero prestabilito di cicli.
H 18 0,5 kg: 500 cicli
CS 10 0,5 kg: 2000 cicli

Resistenza all’invecchiamento

Resistenza all’invecchiamento

Resistenza a diverse condizioni climatiche

Il climatest consente di riprodurre le diversissime condizioni climatiche di vari paesi del mondo per testare sia i prodotti, assicurandosi così della loro stabilità, sia le pelli destinate a paesi con temperature e umidità molto particolari.

I campioni sono mantenuti per un tempo prestabilito a determinate condizioni di temperatura e umidità e poi confrontati con provini che non hanno subito alcun trattamento.

Si osservano così dettagliatamente gli eventuali cambiamenti avvenuti (ad esempio nel colore, nell’aspetto, nella grana, nelle dimensioni, ecc.)

Il risultato ottimale è nessun danneggiamento dopo 168 ore a 90° C.

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